La Ghironda 2013

La Ghironda incontra la poesia, 
reading poestico a cura di Pietre Vive Editore,
con
Angelica Schiavone, Filippo Carrozzo, Roberto Lacarbonara
e con Antonio Lillo, Luca Gianfrate, Andrea Tarquilio. Fotografie di Antonio Lillo.


FACCIAMO L’AMORE

poesia di Pino Simone

Oh ragazze creiamo una suspance:
facciamo l’amore.
Sto sempre in mezzo alle ragazze,
però non facciamo mai l’amore.
Oh ragazze, mi viene un’idea:
facciamo l’amore.
L’hai capito pure tu
che dobbiamo fare l’amore;
anche il più cretino,
quando si lava una volta l’anno,
vuole fare l’amore.
Creiamo una suspance:
facciamo l’amore, che sia platonico
che sia sessuale,
basta che lo facciamo, creiamo una suspance.
È bello, è bello, è bello.
Perché dobbiamo negarci la cosa più bella:
sogniamo insieme sotto una doccia,
non importa il modo o la causa,
basta che lo facciamo.
Amiamoci l’un l’altro,
una cosa intelligente:
lo so che non devo essere geloso
se lo voglio fare.
Ammazziamo il tempo amandoci.



Caro Walt Disney

di e con Filippo Carrozzo
Collaborazione Artistica
Bruno Stori
Locandina di Linda Aquaro

Dedicato a chi ha creduto nei sogni e a chi decide di fare
cose belle nella vita. Ad una donna che decide di scrivere
una lettera a Walt Disney, il più grande produttore di sogni per eccellenza. Dedicato alle cenerentole, che sognano il principe azzurro e che si svegliano per affrontare un’altra giornata di merda.
I sogni si sa, all’alba scoppiano, come bolle di sapone.  

Caro Walt Disney è una fiaba nera, come la notte che respira e la senti quando ti stringe il cuore. E’ la richiesta di un risarcimento danni, per anni e anni in cui abbiamo creduto alle favole, quelle belle, quelle a lieto fine, quelle che si raccontano per tenere lontano il buio.

C’è un uomo al centro della scena, e racconta la storia di una giovane donna.


Spettacolo per adulti
, pone al centro la riflessione su tematiche attuali: la violenza sulle donne, il lavoro.


Link sullo spettacolo


ha partecipato a "Profili 2013 - contro la violenza sulle donne" , ZeroViolenzaDonne
  

Il Giorno di Carbina


Testo di Italo Interesse
Regia di Carlo Formigoni e Vito Latorre,
Con:  Filippo Carrozzo, Donato Demita, Dario Lacitignola, Francesco Lamacchia, Vito Latorre, Antonio Repole, Linda Rowe/Valentina Rota.

Questo documentatissimo testo epico fa rivivere in un linguaggio alto una guerra di rapina condotta dalla ricca Taranto ai danni delle città messapiche due secoli a.C.
Gli interessi strategici ed economici di quella campagna bellica non si discostano molto da quelli di guerre in atto ai nostri giorni, così come la lenta presa di coscienza di un giovane mercenario di allora ci illumina sulle drammatiche illusioni di mercenari del nostro tempo.


Due Mondi

di Filippo Carrozzo
regia, Massimo Zaccaria
con Filippo Carrozzo, Massimo Zaccaria 
Consulenza Artistica, Salvatore Arena (Manachuma Teatro)

<<  Esistono logiche difficili, in questo mondo come in tutti i mondi possibili, è comprenderle la vera utopia  >>

Il progetto “Due Mondi” pone come obiettivo la ricerca, la conoscenza e la propaganda di un fatto di cronaca che ha visto protagonisti due giovani, Benedetto Petrone, ucciso miseramente la notte del 28/11/1977 da una squadra missina. E Pino Piccolo, suo esecutore. A distanza di tanti anni dalla sua morte, questo progetto tenta di ricordarlo per evitare ancora una volta che venga dimenticato infangando ogni memoria e negandogli ogni dignità.

L’idea del titolo nasce da un’attenta analisi di ricerca e sui personaggi e sul periodo storico affrontato. A Bari, sin dagli inizi degli anni ’70 la situazione era tesa a causa di azioni e di strategie di tensione da parte della destra fascista. Gli agguati erano sempre più frequenti. Le squadracce con le solite spedizioni punitive aggredivano i ragazzi iscritti alla F.I.G.C.; al C.A.(Comitato Antifascista), circolo Lenin, “servire il popolo”, ma anche tutte quelle realtà come i cattolici che pur operando al di fuori della sinistra si mostravano comunque antifasciste.
Va ricordato che in quel periodo Bari era divisa per quartieri e per zone politiche, Poggiofranco, Murat e Carrassi erano le principali zone controllate dai fascisti, mentre era rossa la zona Campus e la città vecchia, quest’ultima considerata la roccaforte comunista. Queste divisioni creavano disordini, soprattutto per il controllo ferreo che i fascisti applicavano sul territorio. Era sempre più pericoloso camminare da soli a bari, i ragazzi si spostavano in gruppo per salvaguardarsi dalle aggressioni. Ad esempio attraversare il quadrilatero Murattiano controllato dai fascisti della sede storica di via Piccinni del M.S.I., significava sicuramente imbattersi in una delle Ronde Nere, componenti della “Passaquindici” del rione Carrassi o del “fronte della gioventù”, armati di bastone, catene di ferro e coltelli. Si camminava armati per evitare pericoli.

Benedetto Petrone non è stato l’unico a pagare con la vita il desiderio di vivere in una società più giusta. Dunque il movente fu marcatamente politico.

si ringrazia per il sostegno:


Milena Petrelli per la grafica
Il circolo Alter di Cisternino,
Casa delle Arti di Conversano,
Fatalamanga Teatro di Alberobello,
i ragazzi del Socrate Occupato di Bari